Il Credito Cooperativo ai tempi del Covid. La CRA per Soci e Clienti: oltre 1.500 pratiche per ripartire

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La sospensione dei debiti contratti fino alla fase cruciale della pandemia  è una delle misure di alleggerimento di famiglie, imprese e lavoratori autonomi avviatesi più tempestivamente. Sono oltre 262 mila le pratiche di moratoria deliberate in Italia dalle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen e già operative per un importo complessivo di circa 31,3 miliardi di euro, quasi un quinto del totale dei crediti erogati dal settore del Credito Cooperativo.

Su questo fronte, la Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Pontino, ha brillato particolarmente licenziando ben 850 moratorie per un controvalore di 105 milioni di euro a imprese e famiglie, privilegiando Soci e Clienti in maniera importante. Delle 850 moratorie, ben 120 sono state autorizzate in maniera diretta, vale a dire senza ricorrere ai DL Cura Italia e Abi.

Sul versante della indispensabile iniezione di liquidità all’economia, le 250 BCC italiane – organizzate nei due Gruppi Bancari Cooperativi Iccrea e Cassa Centrale Banca e, in Alto Adige, attorno alla Federazione Raiffeisen – hanno complessivamente trasmesso al Fondo di Garanzia delle PMI 66.363 richieste di garanzia a valere sulle misure del Decreto Liquidità n.23/2020 (dato al 27 maggio). Si tratta di oltre il 16% del totale delle pratiche inviate al Fondo, secondo dati forniti dal Medio Credito Centrale.

Ruolo importante, nel panorama locale, lo ha svolto la Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Pontino, la quale – a vero e proprio tempo di record ha istruito circa 700 pratiche (per un totale di 14 milioni di euro) per le imprese, fino a 25.000 € di liquidità, accelerando l’iter ma anche anticipando i finanziamenti nelle more di ricevere la garanzia da Medio Credito Centrale.

L’importo complessivo dei finanziamenti erogati dal Credito Cooperativo e assistiti dalle garanzie statali supera i 2 miliardi 183 milioni di euro, l’11,4% del totale dei prestiti erogati.

Delle complessive 66.363 richieste, ben 61.973 riguardano pratiche relative ai prestiti fino a 25 mila euro per un importo complessivo superiore ad 1 miliardo e 275 milioni di euro. Il Credito Cooperativo rappresenta, su questa misura, il 16,58% del totale delle pratiche trasmesse e il 16,52% del totale degli importi erogati.

Il grande impegno di chi amministra, dirige e lavora nelle banche mutualistiche di comunità, nelle loro Capogruppo e nelle loro Federazioni sta consentendo di utilizzare tutte le misure previste dal Governo per mitigare l’impatto dell’emergenza Covid sul sistema economico e sulle famiglie in modo da assicurare sia la sospensione degli impegni di rimborso dei crediti in essere fino all’inizio di marzo sia l’apertura di nuovi flussi finanziari a famiglie, professionisti e piccole e medie imprese.

Il ritmo delle erogazioni potrà ulteriormente accentuarsi con l’introduzione dell’autocertificazione da parte del richiedente il prestito introdotto alla Camera dei Deputati nell’iter di conversione del DL Liquidità (approvato ieri a Montecitorio e ora a Palazzo Madama dove concluderà il proprio percorso entro l’8 giugno).

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