Il Presidente Maurizio Manfrin: «E’ il momento del cambiamento e delle idee. Serve il contributo di tutti»

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«Nel corso del 2020 abbiamo scoperto, o forse sarebbe meglio dire riscoperto, che la globalizzazione

Il Presidente della Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Pontino, Maurizio Manfrin

non si è bloccata – scrive nella propria relazione al Bilancio 2020 il Presidente Maurizio Manfrin –. Il virus, che ha abbattuto di colpo qualsiasi confine, ci ha costretto a pensare al mondo in termini di un unico ambiente. La più locale delle sciagure, ha richiesto la più globale delle risposte e ci ha impartito la lezione di convivenza più potente: tutti colpiti, ne usciamo soltanto se siamo tutti responsabili, e uniti.

Ci ha ricordato che globale non vuol dire disinteresse per il territorio dove si vive. Viviamo, piuttosto, in un mondo sempre più globalizzato ed interconnesso, ma non per questo meno locale. Un mondo in cui anche in forza di ciò che abbiamo dovuto affrontare, hanno ripreso forza i concetti di solidarietà e di comunità.

Oggi più che mai le banche sono al centro del sistema per supportare le aziende, per quella che a tutti gli effetti è diventata una crisi della domanda che tocca tutti i settori produttivi. Da parte nostra, siamo e vogliamo restare una cooperativa di credito, che fa della mutualità e della funzione di sostegno alla comunità di riferimento la propria ragione d’essere. Al di là dei proclami pubblicitari, Noi cerchiamo di incarnare il concetto di economia circolare e di sviluppo sostenibile. Le risorse finanziarie raccolte sono in maniera pressoché esclusiva impiegate nei medesimi luoghi di formazione e mirano a sostenere lo sviluppo economico e sociale di lungo periodo del territorio in cui operiamo, rispetto al quale siamo completamente simbiotici, tanto da condividerne appieno le sorti.

Questi mesi complicati sono stati un momento di pausa, triste e severo, ma dal quale poter ripartire con ancora maggior forza, convinzione e coraggio. Una cooperativa è tale quando si dimostra utilmente distintiva dal contesto di riferimento e quando ha un progetto di futuro, ed è opinione diffusa che la Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Pontino sia stata un punto di riferimento in questo momento così drammatico.

Lasciare depositare la polvere che questa crisi economica e umanitaria ha alzato e poi esser pronti a ripartire, con interventi rapidi e coraggiosi, rimodellando, se necessario, modelli di business, tecnologia, innovazione e sostenibilità. Lo schiaffo del Covid – 19 è stato pesante, innanzitutto in termini di vittime. Ma negare i cambiamenti che ci troveremo ad affrontare non è il modo migliore per poter reagire e immaginare un futuro di crescita e coesione sociale. Dovrà essere una eredità da non dimenticare. In una economia già fortemente provata dalla stagnazione e ora colpita duramente dalle imprevedibili ripercussioni finanziarie del coronavirus diventa inevitabile ragionare sulla tenuta del modello economico che nel corso degli anni abbiamo costruito insieme, per riprendere il cammino più forti di prima. Diventa ancora più prioritario mirare alla sostenibilità nel tempo delle nostre scelte, alla stabilità economica, finanziaria e patrimoniale dell’impresa, alla miglior tutela della reputation della banca.

E’ un errore molto frequente associare l’idea di cambiamento al mollare tutto. Per Noi cambiare ha piuttosto il significato di trasformare, mutare, aggiungere, impreziosire, riflettere coraggiosamente per espandere un’idea e per costruire una visione positiva del futuro.

Anche in questo momento drammatico, la nostra Cooperativa si sta ripensando nel suo operare quotidiano e nelle prospettive di crescita e di sviluppo, nella convinzione che il cambiamento sia un impegno costante, un moto perpetuo progressivo. Uno stato naturale ed una sfida costante, perché serve continuare a trasformarsi, pur restando costanti nei valori irrinunciabili, per affrontare una ripartenza consapevole. Per farlo, dobbiamo essere in grado di riabilitare il significato di comunità e di solidarietà e rafforzare il legame indissolubile con il nostro territorio. Dobbiamo comprendere che ogni processo è una trasformazione ed è necessario a volte andare controcorrente, ascoltare ed eventualmente superare il rifiuto che gli altri ci oppongono, per apprendere il coraggio. Coraggio di andare in direzione ostinata e contraria se necessario, nella convinzione che soci e clienti sceglieranno sempre chi ha saputo mantenere un atteggiamento etico di sostegno, chi c’è stato, chi non ha fatto arbitraggio, ma ha saputo in qualche modo anche rinunciare a guadagni, per supportare le imprese e famiglie a ripartire con rapidità.

Basi solide quelle sulle quali poggia la CRA dell’Agro Pontino

E proprio per via di questa incertezza che dobbiamo guardare più avanti, progettare il mondo che verrà, non domani, ma nei prossimi anni. Dobbiamo decidere quali sono gli obiettivi condivisi dalla nostra comunità.  Dove vogliamo andare tutti insieme. Solo in base a questo sforzo collettivo sapremo quale strada intraprendere. Solo così restituiremo alla nostra comunità la speranza e la forza per immaginare il futuro e la voglia di costruirlo insieme.

E’ stato grande il rammarico per la mancata opportunità di un contatto diretto con i soci nel corso del 2020. Nonostante ciò, abbiamo messo in campo tutte le energie disponibili per condurre a buon fine i progetti ambizioni precedentemente condivisi e programmati, per conseguire risultati importanti dal punto di vista economico, ma anche per realizzare la definitiva messa a regime del nostro nuovo centro direzionale. Voglio esprimere un sentito ringraziamento ai Soci e alla clientela tutta, per aver contribuito con la fiducia accordata e l’operatività quotidiana riservata, allo sviluppo continuo della Banca, permettendo un investimento che siamo sicuri avrà impatti significativi anche per la comunità e il territorio, sia in ambito finanziario, che in ambito socio culturale, per essereancora di più motore di coesione e di innovazione sul territorio, per stimolare la partecipazione e il protagonismo della comunità. 

I momenti di crisi rivelano e rafforzano la nostra vera natura. Restiamo ottimisti. Non pieghiamoci ad una narrazione eccessivamente conflittuale e pessimista che spesso va per la maggiore. Insieme, tutti quanti noi, possiamo fare di più. Solo rimettendoci in gioco con vigore, entusiasmo, impegno e non cedendo a più comode posizioni di rendita, che non ci sono mai appartenute e non ci apparterranno mai, potremo tutti insieme darci una seria chance di rilancio.

Guardiamo fiduciosi alle nuove occasioni del futuro che sicuramente il 2021 porterà con sé. Le crisi arrivano e passano e il più delle volte non ce le sa spiegare nessuno. Siamo consapevoli di quanto sia dura quando si è in difficoltà rimanere coerenti con i propri ideali e ambizioni, ma non perdiamo la voglia e la capacità di apprendere la lezione degli accadimenti e dei fatti dei nostri giorni, facciamolo però con il profondo convincimento che ritornando alle radici avremo gli strumenti per interpretarla al meglio»

 

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