Maurizio Manfrin alla guida della CRA dell’Agro Pontino. Decolla l’Operazione Futuro, per ripartire tutti insieme

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Il Presidente Maurizio Manfrin nel corso della sua relazione

La Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Pontino vara l’Operazione Futuro. Nell’anno del Covid, della pandemia che ha ridefinito modi di vivere e abitudini, che ha creato lutti e distruzione di speranze, la banca pontina proietta il proprio sguardo verso il futuro. Lo ha fatto riconfermando alla propria guida Maurizio Manfrin. Il presidente è stato rieletto con un verdetto plebiscitario sancito a margine della più insolita delle assemblee: svoltasi con il Rappresentante Designato (il notaio Antonio Fuccillo), un modello atipico che ha consentito (seguendo le indicazioni del Cura Italia) di poter svolgere comunque, sia pure con un metodo differente, l’Assemblea dei Soci, intervenuti con il voto online o tramite delega. In questo modo, evitando gli assembramenti, sono state garantite l’incolumità di soci e dipendenti. Sarebbe stata, l’Assemblea dei Soci 2020, l’occasione per presentare alla comunità il nuovo e avveneristico centro direzionale della Banca, con annesso auditorium, ma la cerimonia, per il momento è stata rinviata, pur ospitando al suo interno i lavori assembleari a ranghi ridotti.

L’Operazione Futuro è un progetto che nasce sulle solide basi dell’istituto di credito che, proprio in questo 2020 trasforma numeri e strategie in chiara sostanza con un bilancio da record, che lo porta a diventare la prima banca non Spa, su scala italiana (nel segmento piccole banche, confronto fra 164 banche) all’interno del ranking stilato annualmente dal periodico di settore BancaFinanza che miscela gli indici di solidità, redditività e produttività.

E sempre in termini di sostanza, la Cassa Rurale ha tenuto botta alla fase d’emergenza, licenziando 930 moratorie mutui (molte in autonomia) e oltre 850 pratiche di finanziamento agevolato tramite la garanzia del Medio Credito Centrale (anche in questo caso molte pratiche sono state portate avanti pur senza aspettare la formalità della garanzia); il tutto per un ammontare di circa 120 milioni di euro.

Si parte dunque da qui. E da quel bilancio che trova nei numeri la sostanza delle buone pratiche: l’utile netto +13,18% (4 milioni 233 mila euro), la raccolta complessiva +3,98% (611 milioni 862 mila) per un dato disaggregato che vede la diretta a +4,29% (525 milioni 209 mila) e quella indiretta a +2,16% (86 milioni 653 mila); trend positivo anche per gli impieghi +1,18% (375 milioni 149 mila); il patrimonio netto sale a 74 milioni 428 mila (+7,91%). Gli indici di efficienza Core Tier 1 ratio e Roe, si cristallizzano rispettivamente al 21,85% e 6,03% confermando l’elevato grado di solidità della Banca.

Il Consiglio d’Amministrazione

Al fianco del Presidente Manfrin, il Consiglio d’Amministrazione composto dal vice presidente Maurizio Zoia, Giuseppina Addessi, Gianfranco Baldi, Francesco Carcone, Vincenzo Coluccio, Luca Marchegiani e Giovambattista Morelli; il collegio sindacale composto da Katia Grigolo (presidente) e i sindaci Angelo Moccia, Sergio Caianello, Carlo Cicerano e Valeria Testa; al vertice del management il direttore generale, Gilberto Cesandri.

«Ringrazio i soci per la fiducia riposta nell’operato del Consiglio d’Amministrazione della Banca, ma anche tutti i collaboratori del nostro istituto che con dedizione, impegno e professionalità rappresentano al meglio la nostra realtà imprenditoriale» commenta il Presidente Maurizio Manfrin. «Questo per noi è un anno importante e avremmo voluto celebrarlo in maniera sicuramente differente, condividendo con tutti i protagonisti i traguardi raggiunti dalla nostra Banca. Non abbiamo però il tempo di fermarci, perché è opportuno oggi più che mai, che la Cassa Rurale faccia sentire la propria vicinanza al territorio in un momento in cui domina un clima di paura e incertezza. La Cassa Rurale, vuole continuare ad essere un punto di riferimento sempre più importante, l’auspicio è che tutti i soggetti, imprenditoriali e istituzionali, al di là delle diverse connotazioni, collaborino per allestire la grande rete della ripresa».

Per il Direttore Generale, Gilberto Cesandri, il traguardo dell’Assemblea 2020 «può considerarsi un arrivo volante, perché adesso è il momento di costruire la fase della ripresa. Le imprese chiedono certezze e risposte in tempi brevi, l’indotto della filiera agroalimentare e del turismo, svolgono un ruolo primario lungo la spina dorsale dell’area pontina, a noi il compito di poter mettere in campo tutti gli strumenti utili per poter far ripartire quanto prima il tessuto produttivo. Le misure poste dal Governo e i nostri interventi diretti puntano in questa direzione, ma tutti – oggi – siamo chiamati a fornire un contributo ancora più forte e un sostegno al territorio in modo da trasmettere un messaggio chiaro: l’area pontina non è sola e non può essere abbandonata. E’ questa la visione del nostro consiglio d’amministrazione e della nostra Banca, e oggi risuona ancora più forte».

Con questo spirito trova spessore l’Operazione Futuro per far ripartire il territorio con un’unica grande squadra capace di rilanciare l’economia e le aspettative di famiglie e imprese.

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