donne-agro-pontino-con-presidente-e-direttore

La filiera pontina è donna

Berlino celebra la Global Woman Fresh, l’associazione mondiale delle donne dell’ortofrutta, fondata un anno e mezzo fa, quando Julie Escobar, Monica Bratuti e Viviane Schappo hanno deciso di mettere a frutto la loro esperienza combinata di 45 anni nel settore della produzione orticola, per creare un’opportunità per le donne di fare rete e associarsi con una mission che era quella di collegare, dare potere e attrarre le donne in tutta la filiera agroalimentare, dalla “azienda alla tavola”, orientando il dibattito su cinque pilastri del settore: spreco alimentare, sostenibilità, impatto sociale, tecnologia e innovazione.


Ma anche la filiera pontina parla sempre più al femminile. Nello stand della Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Pontino, sono ben sei le imprenditrici impegnate in prima linea nella gestione delle cooperative e delle aziende. In altre parole, la metà vede donne nei ruoli di comando: Romina Ceschia (47 anni, della Cooperativa COP), Sara Cortese (34 anni, della Cortese Società Cooperativa), Sara Di Girolamo (24 anni, della Cooperativa Serendipity Bio), Angelica Di Marino (52 anni della Cooperativa Sotea), Silvia Falzarano (35 anni della Cooperativa BioLatina), Valentina Liotti (32 anni, di Agri Italia Società Cooperativa). Si occupano a vario titolo e con funzioni diverse, molte per senso di responsabilità verso le aziende di famiglia. Ma anche per piacere, perché – dicono ad una voce – «lavorare in agricoltura richiede una marcia in più perché non è sicuramente facile. E’ un impegno che richiede spesso rinunce importanti anche sotto il profilo del tempo libero. Ma è una scelta di cuore, consapevoli di poter portare il nostro contributo». E non è escluso che, visto il numero crescente di donne protagoniste, un domani non molto lontano possa crearsi una costola di Agro Pontino in “Rosa”, come oggi, si è affacciato prepotentemente sulla scena il filone Agro Pontino Bio, che oggi a Berlino conta bene tre cooperative orientate al biologico. E tutte hanno al proprio intorno una donna protagonista. E questo sicuramente non è un caso.